OLIVIA BRONZETTI

Le avventure di Olivia Bronzetti nascono dal desiderio della Betta, a marzo 2020 e poi di Elena a ottobre, escono dalla penna di Stefano, hanno avuto la supervisione di Anita e sono corredate dai disegnini di Bianca. Sono dedicate a Margherita America D'Andrea.

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Di sera lei ascolta il silenzio del cielo
e non ha più paura che cada un aereo
ci sono i merli, le rondini e i grilli
non più le vetture con i loro strilli.

La mamma si sdraia
di fianco al lettino
spegne la luce 
ma lascia un lumino

Quando poi il buio ricopre le cose
le legge una storia di api e di rose
di un albero grande e un piccolo semino
sta tutto scritto dentro al librino

La mamma lo legge tutta attenta
e Olivia fa finta tutta contenta
fa finta che siano misteriose
e chiede il perché di tutte le cose

E dice ma come,
ma dai,
ma si può?
e la mamma ma certo,
c’è scritto,
e io lo so.

E la bimba è felice,
contenta e assonnata
e i sogni arrivano 
in una ventata

e ci sono le spiagge
con mille bambini
e prati assai grandi 
con cioccolatini

merende gustose
montagne innevate
bibite fresche e tanti gelati

tanti giochini, 
amici e palloni,
c’è pieno di cose, 
c’è pieno di suoni.

5 Olivia vuole giocare 5.JPG

Il sole splende e nessuno ha fretta

in queste mattine, in casa casetta

niente corse ma solo riposo

nel lettone dei grandi è meraviglioso.

 

Alzando una gamba si forma una tenda

con dentro orsetti pinguini e gattoni

chiunque lo voglia è bene che venga

si suona l’armonica e si ascoltan canzoni.

 

Papà nascondino?

E va be ma son grosso.

Papà andiamo in spiaggia?

Ho mangiato non posso.

Papà per il cinema,

è già arrivata l’ora?

Olivia fai piano,

la mamma lavora.

 

Quando è mezzogiorno

si deve mangiare

e Olivia lo sa che non può più giocare

“però questo pranzo, che gran scocciatura”

dice lei adesso con faccia un po’ scura.

Ma quando ha finito di telefonare

dice la mamma “ti va di viaggiare?”

Che dici? il pranzo si fa tutti qui.

Non sempre, oggi facciamo un picnic.

 

Si sta parcheggiati,

all’ombra dei pini

si guardan le foglie

e si mangian panini

si ascolta la musica

si danno i bacini.

 

Olivia è felice

che grande avventura

andare a mangiare nella vettura.

 

Poi dopo avere un po’ camminato

a salutare il vicinato

si torna in casa perché c’è da fare

mamma a lavoro

e il papà a rassettare.

 

Accanto a loro

Olivia Bronzetti

incrocia le gambe

e strizza gli occhietti

ha tante cose da ricordare

le mette su un foglio,

inizia a colorare.

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Olivia Bronzetti,
alla scuola elementare,
ha imparato a leggere
e anche a giocare.

Sapeva già prima com’era baciare,
sapeva già prima com’era cantare,
sapeva già prima com’era ballare,
sapeva già prima com’era mangiare;

ma insieme agli amici,
e alla Giulia maestra,
ha imparato a ascoltare,
con le orecchie e la testa.

Ha imparato che il silenzio
non è senza suoni
e che dentro le storie
rimbombano tuoni
galoppano asini
saltellano rane
urlano scimmie
mangiando banane.

Ascolta, Olivia,
e immagina luoghi
dove i bimbi non dormono
e gli amici sono draghi,
dove le bimbe vanno
in mare e su in cielo
dove tutto è per finta
ma si gioca davvero.

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Con le scarpe rosa
e la gonna da danzatrice
la mamma balla e sembra felice
sembra serena nel ritmo del mondo
e pensa, Olivia, “che bel girotondo!”

Prende per mano il papà e il suo orsetto,
provano prima qualche passetto
poi prende la mamma e la Peppa maiala
e girano insieme, cantando a squarciagola,
tanto nessuno sarà disturbato,
in questi giorni nessuno è arrabbiato.

E la signora della porta di fronte
che prima faceva la faccia nervosa
dice: le lasagne per voi sono pronte,
e poi aggiunge, vi serve qualcosa?

Questo è proprio un giorno gentile,
pensa Olivia scendendo in cortile,
ha preso i pattini e la palla rossa
e dice al papà “facciamo una corsa”.

Oggi è domenica e stiamo insieme
cerchiamo un parco con le altalene
e se poi loro sono tutte occupate
torniamo a casa a grandi falcate.

C’è sempre mamma che balla in cucina,
e il papà ha acceso qualche nuova lucina.
Olivia Bronzetti fa pure bagnetto
e dice al suo orso “oggi è un giorno perfetto”.

1 Olivia sogna con gli amici 6.JPG

Questa è la storia di una bimba piccina
con dentro la voglia di diventar grande
una calciatrice o una ballerina
ancora non sa, son grandi domande.

Mai tutta sola Olivia vuol stare
con mamma e papà, ma certo, è normale
e poi con il gatto che dorme e che parla,
con Luigi l’orsetto e una piccola palla
che lei fa vedere alla nonna e alla zia
che son dentro allo schermo e non vanno via.

Perché anche i grandi si sentono soli,
se Olivia li chiama si inventano cori.
Ma non è certo davvero come stare insieme
in montagna al parco o tutte le sere.

È insieme ai suoi amici
che lei vuole andare
si cresce insieme,
si scende e si sale,
si cade e si impara 
a stare sui piedi,
si ride e si piange:
“io giuro, tu mi credi?”

Si fanno promesse che durano un giorno
Si va un po’ lontano “ma tanto poi torno”
Si gioca a cambiare le leggi e le strade
Si scavano tunnel tra le nostre case.

Ci vediamo presto,
non siamo scomparsi,
dice Olivia agli amici
prima di addormentarsi.

Poi chiude gli occhietti e li sente parlare,
li vede li insegue li sente arrivare.
Olivia Bronzetti vuol tanto giocare,
“È solo una notte e io non mi arrendo.
Vi trovo nei sogni, arrivo dormendo.”

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Ora facciamo un gioco speciale,
dice Olivia Bronzetti a mamma e papà,
chiudete gli occhi e attappate le orecchie
incominciate a fidarvi da qua

Il cuoricino che avevo in mano è sparito, 
scomparso, 
dove sarà?

Sarà forse nel bagnetto?
No
Sarà forse dietro all’orso maròn?
No
Sarà forse nella sabbia del gatto?
Ma no dai dai,
me lo trovi papà?

Ma papà non si muove dalla sua poltrona
è davvero tanto tanto concentrato
quando legge i suoi libri sembra lontano
sembra sparito, un po’ corrucciato

Ma ride tantissimo, davvero tanto,
quando Olivia di quel papà fa un trampolino,
uno scivolo, o un campo minato
una montagna o un cavallino

Le piace salire sugli alberi e i rami
ma in questi giorni va bene anche lui,
una specie di baobab con due forti mani
le fronde un po’ grigie e gli occhi un po' blu

E quando lo guarda con le gambe allungate
sulle piante dei piedi disegna Isi e Ini
che son sue due amiche, da poco arrivate
loro le fan compagnia, e lei gli legge i librini

Questo papà è un castello, un veliero,
un amico, un orco (ma non per davvero)
è un gigante, un nano, uno gnomo dei boschi
e se fa le vocine non lo riconosci

Olivia Bronzetti adesso non è più annoiata
il papà le ha portato acqua frizzante gelata
e poi dice “lo sai che cosa ho trovato?
il tuo cuoricino che sembrava andato”.

Olivia guarda dritto negli occhi il papà,
ci pensa e ripensa e adesso lo sa,
e dice “È vero, lo vedo, eccolo qua”