Il gioco d’azzardo è un mistero perché io quando entravo in una sala slot sapevo che avrei perso tutto. Eppure lo facevo lo stesso. È una cosa che mi fa rabbia, a me, coglione e scemo. E quando magari capitava che mi rimanevano duecento euro in tasca e avrei potuto dire “ok ho perso 800 euro, adesso basta”, invece no, dovevo andare fino in fondo. 

 

Io non so perché lo facevo. Non ho mai fatto debiti e ho sempre e solo giocato i soldi che avevo in mano, e ogni tanto mi rimettevo in riga. A volte per qualche mese stavo bene, lavoravo, ero tranquillo. Però dopo un po’ capita che ti scatta quel momento, mica ci vuole tanto, che vai lì e ciao. 

 

Una volta mi ricordo che stavo a casa di mio fratello, la domenica, con sua moglie e i suoi figli, e andava tutto bene. Abbiamo mangiato ed eravamo tranquilli e poi verso sera vado in direzione di casa e, invece che andarci, sono entrato in una sala slot e ho perso tutto il mio stipendio. 

 

Nelle sale mi capitava spesso di vedere altre persone di fianco a me, e una volta anche una coppia che stava lì e giocava e beveva, albanesi come me, e allora io gli ho detto: «Ma lo sapete che qui non si vince mai?» e loro mi hanno detto di sì. Ma stavano lo stesso lì, con la loro birra. Era strano perché io volevo salvare loro, e non riuscivo a salvare me. 

 

Quello che sento è che se ho soldi in tasca sono in pericolo e sto male, ma se non ho soldi in tasca sto bene da dio. 

 

In questa vita ogni tanto arriva un punto in cui ti stanchi di deludere le persone che ti aiutano. A me è successo, ed è stato allora che me ne sono andato via. Ecco perché ora dormo sulle panchine a Milano. Nessuno mi conosce e io non conosco nessuno. Posso ricominciare da capo, mi sono detto. Ci provo sempre, a rialzarmi. Finora, grazie a dio, ce l’ho fatta. Ho sempre un po’ di lavoro e guadagno i miei soldi. Ma sono sempre lavori temporanei, traslochi, ristrutturazioni, imbiancature, e quindi magari un mese li ho e un altro no e non voglio rischiare di essere buttato via da una casa. Un giorno magari proverò a condividere un appartamento con qualcuno, ma prima devo sentirmi più forte. 

 

Voglio provare ad avere dei soldi in tasca e non giocarmeli. 

 

Secondo me molte persone vanno a giocare perché si sentono soli. Per me non è mai stato un problema stare solo, cioè sono abituato. Io leggo tanto. Ma capisco quelli che si sentono soli e tristi e vanno nelle sale slot. 

 

Io capisco che per qualcuno quell’ambiente, quello della sala scommesse, è un ambiente buono. E lo sai perché? Lì trovi persone che non ti giudicano, mai.